Terribile catastrofe in Giappone
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Le emittenti televisive di tutto il mondo e le maggiori testate giornalistiche danno continue informazioni sugli sviluppi dell’immane tragedia che ha colpito una regione a Nord del Giappone. Il terremoto e lo tsunami hanno devastato intere città, provocando danni incalcolabili alle infrastrutture. Si è verificata l’esplosione di un impianto nucleare e il danneggiamento di altri tre impianti. I morti e i dispersi si contano a migliaia. Il Paese più tecnologico del mondo, è stato duramente provato da una “catastrofe che nessuno poteva prevedere”. Nessuno? In verità, pare che Qualcuno, 38 anni fa, avesse annunciato qualcosa.
La zone dove si è verificata la catastrofe è molto prossima ad Akita, la città in cui, nel 1973, la Madonna apparve a Suor Agnese Sasagawa donandole tre messaggi. Riportiamo uno stralcio del secondo messaggio: “… Io desidero anime che preghino per placare la collera del Padre celeste … Affinchè il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre celeste si sta preparando ad infliggere un grande castigo per tutta l’umanità.
Con mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che lo consolano formando una schiera di anime vittime. Preghiera, penitenza e sacrifici coraggiosi possono attenuare la collera del Padre. Io desidero … che si preghi in riparazione per l’ingratitudine e le offese di tanti uomini”.
Nel convento di Suor Agnese si trovava una pregevole statua di legno della “Signora di tutti i popoli” che, il 4 gennaio del 1975, cominciò a lacrimare. La statua ha pianto per 101 volte nel corso di sei anni e otto mesi e tali lacrimazioni sono state teleriprese anche da un’emittente televisiva giapponese. Va detto inoltre che, sul palmo della mano destra della statua, è apparsa una ferita a forma di croce dalla quale stillava sangue.
Gli scienziati interpellati dal Vescovo locale hanno attestato che, sia le lacrime che il sangue, erano umani. Dopo ulteriori, approfondite, indagini, S.E. Il Vescovo Shojiro Ito diede il riconoscimento ufficiale agli eventi straordinari di Akita. Nel 1988 la Santa Sede confermò tale riconoscimento.
Un amico giapponese, C. N., ci ha scritto: “Penso che questo sia un segno importante per l’umanità intera ed è un’occasione per tutti noi per rileggere ciò che la Mamma celeste ci ha detto 38 anni fa. E’ necessario essere sempre in grazia di Dio! Preghiamo insieme perché il Signore possa toccare i cuori dei giapponesi, attraverso questa grande croce, per la loro conversione”.
Il Redattore
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